Il Castello in Viola

castello-sforzesco-violaLa Torre del Filarete e le mura virate in viola. Questo il cromatismo che renderà inedita la visione del Castello Sforzesco a quanti, milanesi e turisti, a piedi, in auto, sul tram il 19 maggio lo guarderanno con occhi curiosi, interrogativi. Un Castello diventato improvvisamente tifoso della Fiorentina? No. Il Castello vestito di viola testimonia l’impegno dei medici milanesi e italiani per il benessere della nostra pancia.

#VorreiCheilMioMedicoSapesseChe, quello che i pazienti non hanno mai avuto il coraggio di chiedere al medico, è il nome di una campagna di sensibilizzazione dei medici per raccogliere le domande delle persone con malattie intestinali croniche.

organizzata da Amici Onlus.

Andando direttamente alla home page di Amici Onlus: www.amiciitalia.eu/ – l’associazione nazionale da oltre vent’anni impegnata nella tutela delle persone con MICI, malattie croniche dell’intestino – si può accedere alla sezione che raccoglie le domande che si possono porre ai medici e che magari non si ha mai avuto il coraggio di formulare. Anche in forma anonima.

Le risposte il 19 maggio, World IBD Day, giornata mondiale dedicata alle malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI), nel corso di un un convegno che darà appunto la parola ai malati e che si svolgerà a Roma, con un parterre di medici e scienziati, all’hotel NH Collection in via Vittorio Veneto, dalle ore 9 del mattino.

E lo stesso giorno, 19 di maggio, in oltre 50 paesi nel mond,o inclusa l’Italia con 30 città, i principali monumenti si illumineranno di viola (colore simbolo di queste patologie) per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulla condizione delle persone che convivono con la malattia di Crohn e la Colite ulcerosa.

A MILANO si tingerà di VIOLA il CASTELLO SFORZESCO

“AMICI Onlus – spiega Enrica Previtali, Presidente di Amici Onlus – ha deciso di lanciare un’iniziativa volta a rompere le barriere che spesso si creano tra medico e paziente, dando la possibilità, attraverso questo sondaggio, di dire quello che spesso il malato non ha la possibilità o il coraggio di chiedere al medico durante la visita”.

Un modo innovativo di coinvolgere non solo gli associati di tutta Italia, ma chiunque abbia avuto problemi con queste malattie, che potranno avanzare richieste, trasmettere sensazioni, paure, ansie, che il malato, per timidezza o vergogna non è riuscito a condividere.

#VorreiCheilMioMedicoSapesseChe nasce dall’importanza chela scienza medica riconosce al corretto rapporto medico-paziente, base di una terapia di successo. I pazienti poco coinvolti nel processo di cura, infatti, rischiano 10 volte di più di incorrere in ricadute e/o aggravamenti. Inoltre ammalati con bassi livelli di engagement riportano in 9 casi su 10 sintomi ansioso-depressivi.

“Il World IBD Day è ormai da qualche anno il giorno più importante per le persone con MICI e per la nostra associazione – conclude Enrica Previtali – perché rappresenta il momento migliore per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su queste patologie e sulla condizione delicata dei pazienti. Proprio per questo, organizziamo il convegno che punta a dare voce ai malati che spesso, per paura o per vergogna, non si rendono conto che la cosa più sbagliata è proprio quella di non chiedere nulla.
Siamo contenti di constatare che anche quest’anno l’Italia ha risposto con spirito solidale e che moltissime città hanno aderito a questa campagna mondiale. Il nostro augurio è che una volta spente le luci sui monumenti restino accesi i riflettori su queste patologie, perché soltanto con l’unione e la collaborazione sarà possibile offrire nuove speranze ai pazienti”.

Cinque milioni di persone nel mondo e 200.000 in Italia soffrono di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino e i numeri sono destinati a crescere nei prossimi anni. Le MICI, caratterizzate dall’impatto fortemente negativo sulla vita quotidiana e dalla compromissione della sfera relazionale dei pazienti, sono vere e proprie malattie sociali che causano spesso disabilità invisibili e condizioni invalidanti.

Questi i monumenti che si illumineranno il 19 maggio:

MILANO IL CASTELLO SFORZESCO, Roma Fontana del Tritone, Napoli Il Maschio Angioino e Piazza Plebiscito, Caserta la facciata della Reggia di Caserta, Torino Mole Antonelliana, Pescara Torre civica del Municipio, Bolzano facciata del Comune, Paestum Tempio di Atena, Reggio Emilia Ponte di Calatrava, Modena Fontana di Piazza Roma, Carpi Torre dell’Orologio del Palazzo del Pio, Cento la Rocca, Caorso La Rocca, Pordenone palazzo del Comune, Trieste Ponte Cutro e Fontana di nettuno, Gorizia il Castello, Pavia Ponte della Libertà, Bergamo Porta San Giacomo, Bonate Sotto (BG) Basilica Romanica Santa Giulia, Almenno san Bartolomeo (BG) Rotonda di san Tomè, Gradara le mura, Fano Arco Augusto, Asti Palazzo Civico, Bari Torre dell’Orologio, Cagliari la facciata dell’Aeroporto, Agrigento Tempio della Concordia, Ventimiglia di Sicilia (PA) la Chiesa Madre, Pisa Loggia dei Banchi, Firenze Loggia dei Lanzi, Gubbio Piazza San Giovanni, Perugia la Fontana, Venezia Ca’ Farsetti e di Ca’ Loredan, Padova Torre della Specola, San Marco Argentano (CS) la Fontana di Sikelgaita

 

 a.m.foto

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