Avis Milano: un murales per “la Vita” dedicato ai giovani donatori di sangue

‘Dona prima di partire’, la campagna Avis per la donazione del sangue rivolta a donatori vecchi e nuovi, invitati appunto a compiere questo gesto altruistico e ricco di valenza civica e civile prima di andare in vacanza,  assume particolare valore a Milano, metropoli che presenta criticità in questo settore della salute. Nel 2017 a Milano si è registrato un decremento di circa 1.000 unità di sangue, pari allo 0,8%. Situazione che risulta ancora più deficitaria nei primi 4 mesi del 2018 con un decremento ugualmente di 1.000 unità, pari nel periodo al 3%.

In occasione della 14esima Giornata Mondiale del donatore di sangue -14 giugno 2018- Avis Comunale di Milano e Avis Regionale Lombardia hanno presentato la nuova campagna estiva ‘Dona prima di partire’, per invitare tutti i milanesi e i lombardi a un gesto di responsabilità proprio nel momento in cui la città e la Regione hanno più bisogno, come mostrano i dati del consuntivo 2017.

Da sinistra: Giulio Gallera, Assessore Welfare Regione Lombardia; Oscar Bianchi, Presidente Avis Regionale Lombardia; Sergio Casartelli, Presidente Onorario e DG di Avis Milano.

 

 

 

L’evento ha visto la partecipazione attiva dell’Assessore al Welfare Regione Lombardia Giulio Gallera. Fin dalla prima mattinata con la sua donazione di sangue. Il gesto personale ha voluto essere anche un invito a tutti i milanesi e lombardi a donare sangue per permettere al servizio sanitario comunale e regionale la tranquillità di cura e di interventi in ogni momento dell’anno ed essere comunque pronti ad ogni possibile emergenza su tutto il territorio nazionale.

L’Assessore Giulio Gallera, Sergio Casartelli –Presidente Onorario e DG di Avis Milano- e Oscar Bianchi –Presidente di Avis Regionale Lombardia- hanno presentato nel corso dell’incontro dati del consuntivo regionale 2017 e fatto riflessioni sulla situazione attuale della donazione sangue.

 

Giulio Gallera, Assessore al Welfare, Regione Lombardia, mentre dona sangue.

 

 

 

 

 

 

Qualche dato sulla donazione di sangue nel mondo:

  • 112,5 milioni di donazioni di sangue
  • circa la metà effettuate nei Paesi ad alto reddito dove vive solo il 19% della popolazione mondiale
  • l’indice di donazione è 32,1 per mille abitanti nei Paese ad alto reddito; mentre risulta del 14,9 nei Paesi a reddito medio-alto; del 7,8 per quelli a reddito medio-basso e infine del 4,6 per quelli a basso reddito
  • in oltre 70 Paesi più del 50% del sangue donato proviene da famigliari o donatori retribuiti.

Qualche dato sulla donazione del sangue in Lombardia nel 2017:

  • i donatori di sangue sono 245.385 (il 14% dei donatori italiani) e corrispondono a 24,5 donatori per mille abitanti
  • la Lombardia ha ceduto 10.789 unità di sangue, ben 2.322 in più rispetto all’anno precedente e ha ottenuto dalle altre Regioni 39 unità
  • appare più critica la situazione di Milano città che già nel 2017 aveva avuto un decremento di circa 1.000 unità di sangue (pari allo 0,8%) e nei primi soli 4 mesi del 2018 segnala un decremento di 1.000 unità (pari 3%).

Quest’anno l’OMS ha indicato la Grecia quale Paese coordinatore delle manifestazioni della Giornata Mondiale del Donatore: per questo ospite d’onore della giornata è stato il rappresentante del Consolato greco di Milano, Sofia Zaffiropulu, per dare il via a un nuovo rapporto di collaborazione tra Milano-Lombardia e Atene-Grecia che si intende sviluppare nei prossimi anni.

Il primo contatto, in diretta, nel corso della conferenza stampa da Delfi, luogo designato per le principali manifestazioni internazionali della Giornata Mondiale. In collegamento la Presidente del Centro della Donazione Chiara Matzucca.

 

Sempre il 14 giugno pomeriggio, poi, dalle 16,30 alle 19,00, tutti i residenti di origine greca sono stati invitati alla donazione di sangue presso la Sede Avis di Milano, in Largo Volontari del Sangue 1 e, a loro, il ristorante Myconos ha offerto un ristoro post donazione a base di specialità greche.

“Ciò che distingue e affascina di Avis Milano– ha sottolineato Sergio Casartelli, Direttore Generale – è la capacità continua di allargare gli orizzonti della donazione: dai primi studi e dalle prime ricerche sulla donazione e sulla tutela della salute del donatore condotti da questa Avis milanese negli anni ’30 e ‘40, alla scomposizione del plasma dal sangue intero donato per ottenere emocomponenti, pratica introdotta fin dagli anni ’70 che la portò alla connotazione di Centro Produzioni Emoderivati per l’Italia, alla costituzione dei gruppi di donatore nelle fabbriche al contributo ad altre associazioni impegnate in differenti ambiti di utilità sociale. Ancora oggi Avis Milano sta profondendo un enorme sforzo per la massima salvaguardia della salute dei propri donatori prendendosi carico in prima persona, quando possibile, dei servizi utili ad attivare processi di prevenzione primaria, di diagnosi precoce di eventi negativi per la salute e, soprattutto, introducendo e monitorando azioni correttive. Il donatore giunge per la donazione in salute, il nostro dovere verso di lui è di aiutarlo a stare bene il più a lungo possibile. Questo vuole essere il nostro modo di ringraziare concretamente il donatore”.

 

E’ del 14 giugno, poi, l’inaugurazione della nuova sede di Avis Regionale Lombardia con lo svelamento di un murales, “la Vita”, dedicato ai giovani donatori di sangue. L’opera è di Lorenzo Forti, studente del Liceo artistico Enrico De Nicola di Sesto San Giovanni.

Da sinistra: Lorenzo Forti: Giulio Gallera; Oscar Bianchi; Sergio Casartelli.

 

 

 

“L’estate è tempo di riposo e vacanze -ha dichiarato Oscar Bianchi, Presidente di Avis Regionale Lombardia- ma questo non significa che le necessità di sangue possano essere dimenticate. Anche d’estate è importante che ogni cittadino dia il suo contributo, per questo motivo Avis Regionale Lombardia rilancia il suo appello alla donazione, invitando i donatori in scadenza a donare prima di partire. Sarebbe bello che quest’estate fosse abolita la parola “emergenza”. Possiamo contribuire tutti a far sì che questo accada: programmiamo la donazione di sangue e plasma prima di partire per le ferie. Adesso.

Con questo messaggio Avis Regionale Lombardia si rivolge in particolare ai giovani, ai quali proponiamo di diventare protagonisti di un gesto importante di solidarietà e partecipazione, quale è la donazione di sangue.

Per ciò abbiamo scelto di affidarci a giovani creativi sia per la realizzazione degli spot della campagna sia per la realizzazione del murale.

Dei 260.881 donatori di Avis Lombardia, il 30% sono giovani tra i 18 e 35 anni. Il nostro obiettivo è di incrementare ulteriormente l’incidenza per garantire la continuità del dono nel futuro”.

L’opera: La Vita

Il murales con in primo piano a destra l’autore Lorenzo Forti

 

 

 

 

Lorenzo Forti ha voluto raffigurare la sua idea di Avis, di Lombardia, di salute, immaginando il Resegone quale protagonista solido e concreto, illuminato dalla luce dell’alba, che illumina uno skyline tipicamente milanese sullo sfondo. L’alba, quale inizio di un giorno nuovo, immagine simbolica della donazione di sangue quale dono di una nuova vita. E ancora i colori della natura, il verde dei prati della pianura padana. In primo piano la sua idea di donatore: giovane dinamico, con una vita attiva, che sceglie strumenti alternativi ed ecologici per muoversi, nel rispetto della natura e di stili di vita sani e sostenibili, in movimento verso la nostra sede.

 

Tecnica pittorica

Nell’opera “La Vita”, viste le grandi dimensioni, l’artista, particolarmente virtuoso, ha utilizzato una peculiare tecnica detta “a spatola”, diversamente dalla tecnica “a pennello” che si adotta generalmente nei murales. L’opera risulta così maggiormente plastica, dando rilievo alle figure che, quasi a dimensioni reali, si stagliano dal fondo, dando la sensazione della tridimensionalità.

 

L’autore

Lorenzo Forti, nato a Milano il 15/8/2001, frequenta il 3° anno del Liceo Artistico Enrico De Nicola di Sesto San Giovanni. Insieme ad altri studenti del Liceo, ha decorato diverse pareti dell’Oratorio di Sesto San Giovanni. Appassionato d’arte in genere, ha dimostrato anche un talento fotografico, passione trasmessa da suo padre, fotografo professionista.

 

Avis Milano

Avis nasce a Milano nel 1927 per iniziativa del medico Vittorio Formentano che per primo comprese il valore di sviluppare un’offerta di sangue libera, volontaria e gratuita, pubblicando su un quotidiano dell’epoca un appello per la costituzione di un gruppo di volontari. L’Associazione si costituì ufficialmente nel 1929, sempre a Milano, permettendo con la sua attività a chiunque di accedere gratuitamente alle terapie trasfusionali a quel tempo riservate solo ai cittadini più abbienti.

 

Avis Regionale Lombardia

È la struttura che coordina tutte le Avis Comunali e Provinciali lombarde. Con oltre 40 anni di storia alle spalle opera su tutto il territorio lombardo tramite una rete di Avis comunali (652) presenti quindi in oltre il 42% dei Comuni della Regione; le sedi comunali sono coordinate dalle 12 Avis Provinciali.

Avis Regionale costituisce l’organismo di interfaccia e il momento di raccordo tra il volontariato attivo, il mondo medico e le istituzioni sanitarie, nell’ottica dell’ottimizzazione e dell’efficacia del nostro essere volontari attivi.

 

 

Azienda Regionale Emergenze Urgenza (AREU)

Areu è l’Azienda Regionale Emergenze Urgenza e ad essa Regione Lombardia con il compito di promuovere l’evoluzione del sistema di emergenza e urgenza sanitaria territoriale, sviluppando l’integrazione a rete dell’assistenza intra ed extraospedaliera e migliorando il percorso di cura del paziente con patologie acute e complesse.

La sua mission è quella di garantire, implementare e rendere omogeneo, nel territorio della Regione, il soccorso sanitario di emergenza urgenza extraospedaliera, anche in caso di maxiemergenze; ha inoltre il compito di coordinare le attività trasfusionali attraverso 15 dipartimenti di Medicina Trasfusionale (DMTE), e il trasporto di équipe di trapianto, di persone e di organi.

Il coordinamento delle attività trasfusionali è svolto attraverso una specifica organizzazione che fa capo alla Struttura Regionale di Coordinamento (SRC), cui fanno riferimento da un lato i Dipartimenti di Medicina Trasfusionale e dall’altro Avis Regionale Lombardia.

Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

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