Milano-Sanremo 2019, Protagonisti di una lunga fuga Peron e Poli, ciclisti professionisti con diabete

Oggi, 23 marzo 2019, a ottanta chilometri dal traguardo della Milano-Sanremo 2019, 10 corridori in fuga: 6 italiani. Masnada, Maestri, Tonelli, Raggio, Peron e Poli.

Hanno poco più di 4 minuti di vantaggio sul gruppo. E la media dopo 4 ore di corsa è 43 km orari. A 25 chilometri da Sanremo l’aggancio e poco dopo l’attacco della Cipressa il gruppo è compatto. Vince la gara Julian Alaphilippe in 6h40’14”, che si è imposto in volata su Naesen, Kwiatkowski e Sagan. Settimo Valverde, ottavo Nibali, decimo Trentin. 

Tra i 6 italiani in fuga i nomi di Peron e Poli, tutti e due diabetici da quando avevano 16 anni, componenti del Team Novo Nordisk -la prima squadra al mondo di ciclisti professionisti con diabete- e Ambassador di “Milano Cities Changing Diabetes, mettono in luce una realtà che ancora stenta a informare lo stile di vita del paziente diabetico e la scelta terapeutica del medico: l’esercizio fisico è il farmaco vincente per la gestione della malattia diabetica.

Andrea Peron, 30 anni da Camposanpiero, Padova, ormai da 7 stagioni con il team Novo Nordisk, e il giovane Umberto Poli, 22 anni da Verona, al suo terzo anno da professionista. A entrambi il diabete è stato diagnosticato a 16 anni, ma questo non ha impedito loro di diventare dei professionisti e poter partecipare diverse volte alla Classicissima, dove lo sprinter Peron già per due volte era stato in fuga per la maggior parte dei 298 chilometri e il giovane Poli, al suo debutto nel 2017, era partito come il corridore più giovane della gara ed era rimasto in fuga per la gran parte del percorso. “Sono orgoglioso di partecipare per il quinto anno alla più avvincente e amata corsa in linea nel mio Paese con la maglia Changing Diabetes”, ha detto Andrea Peron, aggiungendo: “Sono felice se anche soltanto un bambino osserva quello che faccio e sa che può ancora credere in sé stesso. Spero che tutti noi del Team Novo Nordisk possiamo essere un esempio di speranza e una fonte di ispirazione per la comunità dei diabetici”.

Andrea Peron

Nel mondo il diabete colpisce 425 milioni di persone, oltre tre milioni solo in Italia. Secondo i dati ISTAT 2017, in Lombardia ci sono 468mila persone con la malattia, di cui circa 200mila solo a Milano, punto di partenza della “classica di primavera”. Vivere in un’area urbana si accompagna, infatti, a cambiamenti sostanziali degli stili di vita: mutano le abitudini alimentari e il modo di vivere, i lavori diventano sempre più sedentari, l’attività fisica diminuisce, motivo per cui si parla ormai di “diabete urbano o urban diabetes”.

Per contrastare questo fenomeno, la città di Milano ha deciso quest’anno di aderire al progetto internazionale Cities Changing Diabetes, l’iniziativa realizzata in partnership tra University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center con il contributo non condizionato di Novo Nordisk. Al progetto, oltre alle Amministrazioni comunale e regionale, hanno aderito le Università di Milano, l’ATS di Milano Città Metropolitana, il Museo della Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci”, le componenti accademiche, sociali e scientifiche della città.

“Il programma Cities Changing Diabetes si propone come obiettivo di valutare l’impatto dell’urbanizzazione sulle malattie croniche non trasmissibili, come diabete e obesità, e promuovere iniziative per salvaguardare la salute dei cittadini e prevenire queste malattie. I campioni del Team Novo Nordisk, con il loro esempio positivo, quest’anno diventano Ambassador del progetto Milano Cities Changing Diabetes, per promuovere uno stile di vita sano come strumento per combattere il diabete nelle aree urbane” spiega Federico Serra, Government Affairs & External Relations Director di Novo Nordisk.