Gratis l’evento espositivo “Il Raffaello dell’Ambrosiana. In Principio il Cartone”. Il 6 aprile

Dopo quattro anni di intenso lavoro, è terminato il restauro del Cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello Sanzio, conservato alla Pinacoteca Ambrosiana di Milano. Il 6 aprile 2019, giorno dell’anniversario della morte di Raffaello (6 aprile 1520), la Pinacoteca Ambrosiana è aperta gratuitamente per celebrare, insieme alla città, il capolavoro del genio urbinate, patrimonio dell’umanità.l

Si tratta del più grande cartone rinascimentale a noi pervenuto (misura 285×804 centimetri) ed è interamente realizzato dalla mano di Raffaello (Urbino, 1483 – Roma, 1520) come disegno preparatorio, a grandezza naturale, della Scuola di Atene, uno dei quattro affreschi commissionati nel 1508 a Raffaello da Papa Giulio II per decorare la Stanza della Segnatura in Vaticano.

Benché l’opera sia nota come Scuola di Atene, il titolo corretto è La Filosofia: le quattro pareti della Stanza della Segnatura propongono infatti – secondo un complesso programma  iconografico – la Filosofia, la Teologia (Disputa sul Santissimo Sacramento), la Giurisprudenza (Le Virtù) e la Poesia (Il Parnaso).

Il Cartone dell’Ambrosiana si è conservato perché si trattava di un “ben finito cartone” e servì come riferimento per l’esecuzione dell’affresco, mentre per trasferire il disegno sul muro si ricavò da esso un cartone sostitutivo.

Il capolavoro, diviso in “duoi pezzi di disegno di Raphaele d’Urbino in cartone”, arrivò in Ambrosiana nel 1610 come prestito dal conte Fabio II Visconti di Brebbia, per essere poi ceduto definitivamente nel 1626 dalla vedova Bianca Spinola Borromeo, per l’esorbitante somma di seicento lire imperiali.

Nel maggio del 1796, venne requisito dal commissario francese Peignon, che cita il Cartone in testa alle opere da confiscare all’Ambrosiana: a Parigi si avviò una lunga procedura per il restauro dell’opera.

Il 30 settembre 1815 il Cartone venne consegnato dal Direttore Generale del Louvre alla Commissione austriaca per il recupero delle opere d’arte provenienti dalle regioni italiane di dominio austriaco.

Trasferito nel 1918 a Roma per essere tutelato dai rischi dei bombardamenti bellici, nel 1942 venne messo al sicuro nel caveau della cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde; nel 1946 venne esposto alla mostra di Lucerna organizzata per recuperare fondi per la ricostruzione dell’Ambrosiana.

L’ultimo rinnovamento della sala 5 della Pinacoteca Ambrosiana, a cura di Luigi Caccia Dominioni, avvenne nel 1966. Nel 2014 la Veneranda Biblioteca Ambrosiana, per il tramite della Fondazione Cardinale Federico Borromeo, avviò sul Cartone una lunga e laboriosa attività di indagine e opera di restauro conservativo, coordinato da un prestigioso Comitato Scientifico composto dal Collegio dei Dottori della Biblioteca Ambrosiana e da Esperti dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, dei Musei Vaticani, della Soprintendenza di Milano e del Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”, con la consulenza tecnica di Pinin Brambilla Barcilon, affiancati da docenti di diverse Università italiane.

L’intervento è stato interamente sostenuto dal contributo della società RaMo SpA, per volontà del Fondatore Giuseppe Rabolini. L’opera, che è stata restaurata sotto la direzione e il coordinamento del Dott. Maurizio Michelozzi, è visibile nella sala espositiva interamente dedicata al Cartone di Raffaello, su progetto di allestimento di Stefano Boeri Architetti.

Il Cartone è stato inserito in una nuova teca, realizzata dalla società Goppion Spa, che si compone di un’ imponente lastra di vetro protettivo.

A completare l’allestimento, sono presenti, inoltre, apparati didattici e informativi, che illustrano la storia, la tecnica e il restauro di questo capolavoro ed elementi unici di arredo realizzati da Riva 1920 su progetto di Stefano Boeri Architetti.

Gli strumenti multimediali e interattivi, a supporto del visitatore, sono realizzati da OLO creative farm.

L’operazione rafforza la presenza dell’opera e della Pinacoteca stessa all’interno di un circuito “ideale” della Milano rinascimentale: in un’area di pochi chilometri quadrati sono visitabili l’Ultima Cena di Leonardo (Santa Maria delle Grazie), la Pietà Rondanini di Michelangelo (Castello Sforzesco) e appunto il Cartone della Scuola di Atenedi Raffaello restaurato.

Inoltre, grazie alla ricchezza delle collezioni e alla trasversalità dei percorsi, la Pinacoteca si apre alla città proponendo numerose visite guidate e attività didattiche per scuole, famiglie e per il pubblico adulto, ideate e realizzate da Ad Artem e Milanoguida. Infine, i visitatori della Pinacoteca possono usufruire di nuove audioguide, create dalla società Seelabs Soluzioni e Servizi srl, grazie al contributo del Gruppo Esprinet che ha dotato il Museo dei devices necessari.

L’esposizione del Cartone è accompagnata da una pubblicazione bilingue italiano/inglese (Electa editore) con testi di Alberto Rocca, Direttore della Pinacoteca Ambrosiana.

Oltre al Cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello, è visitabile la sezione del museo che raccoglie alcuni dei più straordinari capolavori di tutti i tempi, come l’Adorazione dei Magi di Tiziano Vecellio, la Madonna del Padiglione di Sandro Botticelli, la Madonna in trono con Sant’Ambrogio e San Michele del Bramantino, gli splendidi Vasi di fiori di Jan Brueghel e il Ritratto di Musico di Leonardo da Vinci.

Nel pomeriggio un gruppo di studenti del Liceo Classico Beccaria di Milano – coinvolto in un progetto di Alternanza Scuola-Lavoro – accoglie i visitatori offrendo loro focus tematici e brevi approfondimenti su alcune opere della Pinacoteca Ambrosiana.


#raffaelloambrosiana