Jekyll e Hyde ovvero Io e la Bestia: al Teatro Libero di Milano fino al 15 dicembre

Ispirato all’immaginario di Robert Louis Stevenson, sul palco del Teatro Libero di via Savona Jekyll e Hyde. Protagonisti della pièce Alessia Vicardi e Corrado Accordino, che di Jekyll e Hyde ha curato anche la drammaturgia e la regia. Aiuto regia Valentina Paiano.

Quattro grandi quadri: per ogni quadro un genere teatrale. Per ogni quadro una caduta nell’abisso della lotta tra bene e male. In ogni quadro la volontà di raccontare l’uomo Jekyll e l’uomo Hyde, la bestia della creazione e la nudità dell’essere.

Il sipario si alza tra sospensione e astrazione. Due attori che aspettano un racconto. Aspettano che prenda forma, tra la storia nota del dottor Jekyll e di mister Hyde e la reale fragilità dell’artista che davanti ai grandi temi come il dualismo, il bene e il male, l’azione umana nel mondo, deve scegliere che forma dare alla sua nuova azione artistica.

Poi ci sono le violenze: quelle raccontate attraverso le efferatezze della bestia, alter ego del dottore. E allora è un viaggio negli inferi, tra il tormento della creazione e il disperato bisogno di capire dove risieda il male, quale parte di noi dovrebbe essere sacrificata e perché. Quali sono le azioni che scegliamo e che ci qualificano come esseri umani o come bestie? Cos’è, realmente, la Bestia?

Dalle violenze all’ironia. Un incontro apparentemente normale, tra un uomo e il suo dottore. Il confronto tra la lucida mente della scienza e il vortice della passione incontrollata. Un dialogo che tra forma e surreale richiede nuovi vocaboli per capire veramente l’altro e togliere alla parola il suo senso per attribuirgliene uno nuovo.

Dall’abisso ai cieli con il quarto quadro. Arriva la sacralità, la sincera confessione di due anime che insieme compongono l’uomo. Si manifesta la nuda verità. La poesia che dopo l’azione, l’orrore e lo smarrimento, racchiude la rinascita.

Note di drammaturgia a cura di Corrado Accordino
Se il male non fosse necessariamente l’irrazionale che abita in noi? Se il male fosse l’errore di tenere a bada il male? Se la nostra faccia sociale fosse la nostra peggiore faccia? Se Hyde fosse la parte migliore di Jekyll? Se la bestia fosse necessaria al padrone più di quanto il padrone sia necessario alla bestia? Ho sempre avuto un debole per Hyde e ho sempre provato una sorta di tenera indulgenza per Jekyll. Troppo affettato quest’ultimo, troppo ordinario, troppo comodo. Così imprevedibile e così equivoco invece il primo. Un po’ come la doppia natura del teatro, limitato nello spazio corpo, infinito nelle possibilità creative. In questa condizione obbligata da vincoli e limiti può emergere il meglio dell’uomo-mostro-artista. Il processo dell’attore è sempre una discesa verso gli inferi o un’ascesa verso il cielo, quindi una trasformazione, quindi un salto nell’abisso. A ciascuno la misura del proprio orrore e della propria grandezza. In teatro qualche vittima ci scappa sempre, a volte è l’artista, a volte è la storia, a volte è lo spettatore stesso. 


TEATRO LIBERO

JEKYLL E HYDE
ovvero Io e la Bestia

dall’immaginario di Robert Louis Stevenson
drammaturgia e regia Corrado Accordino
con Corrado Accordino e Alessia Vicardi
aiuto regia Valentina Paiano
scenografia Lucia Rho
sound design FA.DE. Music production
produzione Compagnia Teatro Binario 7

Date spettacolo
sabato 14 dicembre alle 21, domenica 15 dicembre alle 18

Biglietti
intero € 18 | under 25, over 60 e convenzionati € 13 | under 18, scuole di teatro, allievi accademie e università € 10

Per info e prenotazioni:
Teatro Libero di Milano
via Savona, 10 – 20144 Milano | 02 8323126
www.teatrolibero.it | biglietteria@teatrolibero.it