Covid-19: le mascherine usate vanno gettate nell’indifferenziata

Distanziamento fisico, mascherine, frequente lavaggio delle mani con sapone di marsiglia per almeno 1 minuto: questi, in attesa di un vaccino, i tre pilastri per contenere la diffusione del Covid – 19.

Il Sars-CoV-2 è un RNA-virus e sinora nessun vaccino è stato mai realizzato contro i virus a RNA: l’Hiv (Aids) insegna.

La speranza di avere un vaccino anti Covid-19 trova alimento in un dato inconfutabile: sinora a livello mondiale non erano mai stati investiti tanti fondi, tante energie come nella ricerca di un vaccino contro Sars-CoV-2.

Su questa strada per il vaccino Oxford-Astra-Zeneca contro Covid-19 si registra un allungarsi dei tempi di realizzazione: la sospensione temporanea della sperimentazione sul candidato vaccino AZD1222 comunicata il 9 settembre. La sicurezza del vaccino è la priorità, rende noto Astra-Zeneca. Che, mantenendo i più elevati standard di sicurezza, appunto, continuerà la ricerca “per fornire il vaccino in modo ampio, equo e senza profitto durante la durata della pandemia”.

Le mascherine sono e saranno sempre più nostre amiche, compagne indispensabili nella vita di relazione. Valide protezioni per la salute di tutti noi. La sensibilità civica, la voglia di salute nostra e degli altri, la volontà di superare questo tempo triste e difficile di pandemia deve portarci a smaltire le mascherite usate in modo corretto.

Milano (non unica) mostra strade, marciapiedi, piste ciclabili, alzaie, parchi, giardini, aiuole spartitraffico, panchine, cortili, parcheggi, fermate dei mezzi pubblici di trasporto, metropolitane, supermercati, grandi magazzini, negozi, anfratti dei muri pieni, sporcati da tante, troppe mascherine per la protezione dal Covid-19, buttate via in modo sbagliato, incivile, pericoloso per la salute, non rispettoso dell’ambiente.

Fazzoletti, mascherine e guanti monouso, informa l’AMSA, vanno gettati nei bidoni dei rifiuti indifferenziati.

achille marelli

Pascal

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